Escursione da Pian dell'Elmo alla vetta del Monte San Vicino

17 Mar 2019

Non è il monte più alto delle Marche, ma il Monte San Vicino con la sua cima a gobba di cammello è ben visibile praticamente da tutta la regione. La passeggiata si svolge all'interno della Riserva naturale Regionale del Monte San Vicino e del Monte Canfaito. Il sentiero è alla portata di tutti, ma la pendenza di alcuni tratti nella seconda parte del percorso mette a dura prova gli escursionisti non allenati.

Il percorso

La partenza dell'escursione è a Pian dell'Elmo (1000 slm), piccola frazione a circa 13 km dal Comune di Apiro (MC), raggiungibile facilmente con l'auto che può essere lasciata nel parcheggio di fronte al campeggio.

Il sentiero parte dalla strada provinciale di Pian dell'Elmo, ma noi abbiamo deciso di prenderlo salendo da grande prato (attrezzato con area BBQ) adiacente al parcheggio. Si può dividere il percorso in due tratti separati dalla strada provinciale.

Il primo tratto (segnavia 173A) inizia all'ombra del bosco di abeti che ci porta ad un ampio prato (1078 slm). Rimanendo alla sinistra si prende la carrareccia che in breve arriva alla strada provinciale. Qui termina il primo tratto, senza grossi dislivelli da percorrere.

Si attraversata la strada e si prende il sentiero (segnavia 112) fino alla zona denominato Prati di San Vicino (circa 1200 slm). Da qui partano diversi sentieri. Il sentiero (segnavia 112A) che salendo gira a sinistra è quello che, superati circa 300 metri di dislivello, ci porta fino alla grande croce (1478 slm). L'inizio del sentiero è abbastanza ripido, per poi dare un po' di sollievo prima dell'ultimo tratto che porta alla croce. Anche questo ultimo pezzo è abbastanza ripido e senza tante deviazioni ci porta diretti alla vetta e al termine della nostra passeggiata.

Tracciato sentiero

Conclusioni

Gradevole passeggiata alla portata di tutti. Il periodo consiglia un abbigliamento adeguato. Nelle zone soleggiate si può stare già in maniche di camicia, mentre all'ombra del bosco o negli ampi prati esposti al vento occorre sicuramente una bella giaccia a proteggerci. Nel sottobosco abbiamo trovato ampie macchie di neve che con le temperature e l'ombra fanno fatica a sciogliersi, ma è bello vedere ovunque i fiori che fanno capolino e annunciano l'imminente primavera.

Risorse

 

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